13 febbraio 2025: il RENTRI è in vigore – Ecco cosa devi sapere

Con l’entrata in vigore del RENTRI, oggi 13 febbraio 2025, sono molte le imprese che hanno l’obbligo di aderire a questo sistema di tracciabilità dei rifiuti, con l’obiettivo di garantire un controllo sempre più rigido e preciso nel settore della gestione dei rifiuti

Oggi, 13 febbraio 2025, il RENTRI entra ufficialmente in vigore. A partire da oggi, il Registro Elettronico Nazionale di Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) diventa obbligatorio per molte aziende coinvolte nella gestione dei rifiuti. Questa novità porta con sé importanti cambiamenti nel settore della gestione ambientale e della tracciabilità dei rifiuti.

Il nuovo sistema telematico, pensato per garantire maggiore trasparenza e controllo nella gestione dei rifiuti, segna un passo fondamentale verso una gestione più sostenibile e regolamentata.

Cos’è il RENTRI e a chi si rivolge

Il RENTRI è un sistema innovativo che permette di monitorare e tracciare i rifiuti attraverso registri digitali di carico e scarico, migliorando l’efficacia del controllo ambientale. Tutti coloro che operano nel settore della gestione dei rifiuti devono iscriversi al RENTRI, inclusi produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

L’iscrizione, che oggi diventa obbligatoria per alcune aziende, è un passaggio fondamentale per garantire che tutte le operazioni di gestione e smaltimento dei rifiuti siano conformi alle normative ambientali.

Tre scaglioni

Le scadenze per l’iscrizione al RENTRI sono suddivise in 3 diverse fasi:

  • dal 15/12/2024 al 13/02/2025 (oggi): gestori (impianti, trasportatori e intermediari/commercianti senza detenzione) e produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti.
  • dal 15/06/2025 al 14/08/2025: produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi con più di 10 dipendenti.
  • dal 15/12/2025 al 13/02/2026: tutti i restanti produttori di rifiuti pericolosi.

Attenzione dunque! Per tutti coloro il cui obbligo di iscrizione non è previsto per la data odierna, dovranno comunque adeguarsi iscrivendosi entro la data corrispondente alla loro categoria.

I vantaggi dell’iscrizione al RENTRI

L’iscrizione al RENTRI porta con sé numerosi vantaggi, non solo dal punto di vista della conformità legale, ma anche per migliorare l’efficienza nella gestione dei rifiuti. Prima di tutto, l’automazione dei processi attraverso il sistema telematico riduce il rischio di errori e semplifica la compilazione dei registri di carico e scarico. Inoltre, l’azienda che aderisce al RENTRI gode di una maggiore trasparenza nelle proprie operazioni, facilitando eventuali audit e controlli da parte delle autorità competenti.

L’iscrizione al RENTRI consente anche un miglioramento nella pianificazione delle attività di smaltimento, facilitando l’ottimizzazione dei flussi di rifiuti e garantendo che tutti i dati relativi alla gestione siano prontamente accessibili e tracciabili. In questo modo, le aziende possono rispondere tempestivamente a eventuali richieste di verifica o chiarimento da parte degli enti di controllo, riducendo i rischi di sanzioni.

Le sanzioni per chi non si iscrive

Il mancato adempimento dell’obbligo di iscrizione al RENTRI comporta pesanti sanzioni amministrative. Le imprese che non completano l’iscrizione entro la scadenza rischiano multe e penalità che possono compromettere la loro operatività nel settore della gestione dei rifiuti. Le sanzioni variano a seconda della gravità dell’infrazione, ma in generale, non rispettare l’obbligo di iscrizione al RENTRI può portare a sanzioni che vanno da multe pecuniarie a situazioni più gravi come la sospensione delle attività aziendali.

Le imprese che operano nel settore dei rifiuti sono invitate a non sottovalutare l’importanza di aderire al RENTRI in tempi brevi per evitare problemi legali o interruzioni nelle loro attività quotidiane.

Come iscriversi al RENTRI

L’iscrizione al RENTRI avviene esclusivamente tramite il portale digitale messo a disposizione dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali. La procedura è completamente telematica, consentendo una gestione semplice e veloce delle pratiche burocratiche. Le informazioni richieste per completare l’iscrizione includono i dati aziendali, le attività svolte e le abilitazioni ambientali in possesso dell’azienda. Il portale è strutturato in modo da guidare passo dopo passo l’utente nel processo di iscrizione, che deve essere completato prima della data di scadenza stabilita.

Ad ogni modo, il soggetto obbligato all’iscrizione può affidarsi a un consulente del settore al quale delegare la propria iscrizione. Clicca qui e contattaci per sapere come fare.

Un appunto sulla rettifica del movimento

Fermo restando che sino a quando i movimenti di registro non saranno bloccati/inviati al RENTRI (2 giorni per i destinatari e 10 giorni per produttori e trasportatori), sarà possibile modificarli o cancellarli, una volta bloccato il movimento, le modifiche vanno effettuate tramite una rettifica, che consente di correggere eventuali discrepanze, come ad esempio l’inserimento del peso a destino.

La rettifica del movimento non rappresenta un’autodichiarazione di colpevolezza e di conseguenza non comporta sanzioni.

Sebbene non ci sia una scadenza fissa, le correzioni possono essere fatte fino a un anno dall’invio dei dati, con ogni rettifica che aggiunge un nuovo movimento numerato nel registro, mantenendo la sequenza cronologica.

Clicca qui per approfondire la rettifica del movimento

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Come abbiamo visto, i vantaggi del nuovo sistema RENTRI sono numerosi, dalla semplificazione dei processi burocratici all’ottimizzazione della gestione dei flussi di rifiuti. Tuttavia, è fondamentale non sottovalutare le sanzioni per chi non rispetta gli obblighi, che possono compromettere seriamente l’operatività delle aziende.